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New York, La Destra
incontra i connazionali
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Sabato
sera a New York, nella
italianissima Brooklyn,
presso l’Associazione
Militello Val di
Catania, si e’ svolto un
riuscitissimo incontro
tra La Destra ed i
nostri connazionali.
Hanno partecipato i
“padroni” di casa,
Giuseppe
Cirnigliaro e Franco
Corrado, da Boston e’
intervenuto Michele
Frattallone ed il
Portavoce del Nord
America Paolo Ebana. Da
segnalare anche
l’intervento di Gio e
Laura a rappresentanza
delle Bahamas e di Santo
Domingo. Una
serata tricolore in
tutti i sensi, con il
fondamentale contributo
organizzativo di un
instancabile motore: la
Mamma di Giusepe
Cirnigliaro. In un clima
di grande amicizia e di
attenta partecipazione
Paolo Ebana ha
presentato i Candidati,
Giuseppe Cirnigliaro ha
spiegato sia la modalita’
di voto che relazionato
i presenti sulla sua
presenza in Roma alla
trasmissione di RAI
International, Franco
Corrado (vecchio
militante e dirigente
del FDG romano) ha
sottolineato la
caratteristica di destra
sociale e popolare del
nostro partito,
Frattalone ha messo
l’accento
sull’importanza della
lingua italiana
all’estero. Dopo lo
spazio e’ stato lasciato
ad interventi del
pubblico, che ha
impegnato i presenti con
domande e richieste di
grande spessore. La
presenza de La Destra,
gente tra la gente, e’
stata particolarmente
apprezzata; noi non
siamo quelli dei
lustrini e dei teatri,
quelli della distanza
tra politico e popolo,
noi siamo popolo,
umanamente popolo e
questo messaggio,
fondamentale, e’ stato
recepito ed apprezato
dai presenti, che hanno
potuto sentirsi
protagonisti della
serata con le loro
istanze, i loro dubbi,
il loro grande e
commovente entusiasmo.
In una serata cosi’
tricolore e cosi’
siciliana non poteva
mancare una degustazione
di Sfincione , tipica
pizza siciliana, a dare
maggior accento alle
profonde tradizioni,
tutt’ora vive negli
states tra i nostri
connazionali. E’ stata
una serata di emozioni e
La Destra ringrazia
tutti gli intervenuti
per aver sacrificato un
sabato sera alla
famiglia, ai
divertimenti , per
dedicarlo all’Italia.
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Racconti Fantapolitici
La Sindrome
di Giuda
da un racconto
di Franco Corrado
Tutto come da
copione, l’Opera dei Pupi continua. In questa
settimana di Passione elettorale non poteva
mancare il colpo di scena dell’attore principale:
Giuda. Dopo di aver proclamato, per mari e per
monti, incluse pubblicazioni pagate, su
quotidiani locali e agenzie di stampa, che mai e
poi mai avrebbe più votato per il PdP (Partito
della Pagnotta), reo a suo dire di averlo
estromesso, in maniera a dir poco irriverente,
dalla lista dei candidati alle prossime elezioni,
eccolo di nuovo annunciare, colpito da Divina
folgorazione, di voler ritornare, supino,
seguito dai suoi fedeli discepoli (molti dei
quali neanche aventi diritto al voto), alla casa
del Padre. Un padre, sicuramente misericordioso,
disposto a perdonare questi suoi discepoli un pò
rissosi e dalle idee alquanto confuse. E dal
momento che tutte le belle storie finiscono a
tarallucci e vino Li avrà sicuramente invitati
a ‘L’Ultima Cena’ (in quella villetta in cima al
monte). Commovente! Se non fossi impegnato ad
asciugarmi qualche lacrimuccia sarei quasi
tentato di seguirli in processione.
Per fortuna dopo
ogni settimana di passione arriva la
resurrezione e con essa la speranza.
La speranza che
questi individui rimangano a banchettare con il
loro padre-padrone e stiano il più lontano
possibile dalla Comunità, quella vera intendo,
che è composta da persone per bene e non ha
certo bisogno di certi personaggi che altro non
fanno che infangare l’immagine degli Italiani
nel Mondo.
E allora sciogliete
le campane e cantate a piena voce “Alleluia,
Alleluia” il peggio ė scampato. Pensate un pò
che catastrofe sarebbe stata per quei partiti o
quei candidati che avessero , improvvidamente,
accettato quei tre voti (si tratta numericamente
di ‘tre voti’ o giù di li; i personaggi in
questione non hanno mai goduto di grossi
consensi elettorali, nonostante tutta la loro
prosopopea) si sarebbero dovuti pentire per il
resto della loro vita. L’arrivismo rampante di
questi piccoli politicanti di provincia che
rischia di alimentare in maniera sfrenata il
clientelismo e la corruzione porta ad una
conseguenza, incontrovertibile, la
disaffezione e il disinteresse degli elettori
per questa politica da baraccone. Il continuo
invocare lo spettro del ‘Sinistro
Cinematografaro’ e del ‘Pensionato Mortadella’
non inganna più nessuno. Meglio avere uno,
cento, mille nemici dichiarati che un
voltagabbana in famiglia. Il nemico si può
combattere e anche sconfiggere, per l’amico
traditore purtroppo non ci sono rimedi. Coloro
che sono afflitti dalla ‘Sindrome di Giuda’ non
hanno speranze, tradiranno una volta, tradiranno
due volte, continueranno a tradire tutta la loro
vita Il vero Giuda era, sicuramente, molto più
umano dei numerosi emuli dei giorni nostri.
Almeno lui spinto dal rimorso ha avuto il
coraggio di farla finita, impiccandosi. I nostri
di cui sopra queste appendici virili non le
hanno, per cui saremo costretti a subirci le
loro facce di bronzo ancora per un pó.
Tutto questo
avveniva, naturalmente, in un piccolo villaggio
sperduto in una lontana galassia lontana anni
luce da noi. Per nostra fortuna queste cose da
noi non accadono.
Ne accadono..........di
PEGGIORI !
N.B. – Brano tratto
da un racconto satirico di FantaPolitica
Elettorale.
Ogni riferimento a fatti e personaggi reali
ė puramente casuale.
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VOTO ALL’ESTERO/
MA QUALE POPOLO DELLE LIBERTÀ! IL PDL È
IL PARTITO DEI PADRONI
DI GIAMPIERO PALLOTTA
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SYDNEY\
aise\ - Anche Berlusconi comincia
mostrare i suoi limiti e a perdere colpi.
Negli ultimi mesi dai gazebo ci
annunciava la nuova "era". Abbiamo
sentito proclamare da Silvio la nascita
del "Partito del Popolo della Libertà"
dove, finalmente, i candidati sarebbero
stati scelti dalla base, dove sarebbe
stato il popolo il "principale attore".
Finalmente, mi sono detto, la parola
democrazia ritorna ad avere il suo vero
significato. E mi sono sentito
orgoglioso e onorato di far parte di
questo processo politico in cui sono
entrato con grande entusiasmo l’11
febbraio 1994. Prima di allora ero
apolitico, mi vantavo di non aver mai
fatto parte di nessun partito e di non
essere mai andato a votare. Poi
Berlusconi, l’antipolitico per
eccellenza, scese in campo e decisi di
farlo anch’io e lo difesi contro tutto e
tutti per questi ultimi 14 anni.
Nel 1994 ad essere "berlusconiani" si
era considerati dei poco di buono.
Dov’erano a quel tempo quelli che ora
dicono di rappresentarlo? Il 19 ottobre
2007, a capo degli Azzurri nel Mondo fu
nominata una "super manager", Barbara
Contini. La nostra soddisfazione fu al
massimo. Purtroppo presto costatammo che
la Contini cominciò a muoversi senza
aver compreso bene la situazione degli
Azzurri nel Mondo ed iniziò ad epurare
(in molti Paesi di tutto il mondo) molti
Azzurri che avevano dedicato la loro
vita a difendere ed esaltare Berlusconi
e Forza Italia, senza mai chiedere onori
e riconoscimenti. La scelta delle
candidature della Contini non
corrisponde ai "proclami" di Berlusconi,
con i quali ci ha stordito in questi
ultimi mesi. La Contini ha fatto di
testa sua? Come mai ha disatteso
clamorosamente le direttive di
Berlusconi? Non doveva essere la base a
dover scegliere i propri candidati?
Allora ci sorge un dubbio, forse
Berlusconi, nei mesi precedenti, ha
pronunciato soltanto parole "roboanti"
quelle che al Popolo piace sentire?
Dai fatti sembra che sia stato proprio
così. Come me, si sentono offesi e presi
in giro moltissimi Azzurri sparsi in
tutto il mondo che si sono allontanati
(o cacciati) delusi dal grande show
riservato soltanto a chi è "ricco". No,
non sono questi gli ideali e le
motivazioni che hanno spinto molti "berlusconiani"
nel 1994 ad iniziare una battaglia a suo
fianco. No, non ci appartiene questo
tipo di politica "spettacolo", riservata
ai ricchi. Noi siamo persone semplici e
oneste, forse anche idealiste. Ci fa
ribrezzo la motivazione con cui un certo
Ciarrapico (Fascista o no, amico di
tutti, compreso di Eugenio Scalfari di
Repubblica) venga candidato solo perché
è ricco, perché ha i giornali e quindi
porta voti ma poi sarà uno dei mille e
non conterà niente, come ha precisato
Berlusconi. Che in Sud America venga
candidato un certo Esteban Juan Caselli,
detto "Chacho", intimo amico della
Contini, un personaggio ricco, la cui
ricchezza è molto "chiacchierata", e
perfettamente sconosciuto alla comunità
italiana. Il "capolavoro" da
"super-manager" la Contini l’ha ottenuto
con l’esclusione a tradimento dell’On
Salvatore Ferrigno, eletto nel 2006 nel
Centro America. Berlusconi aveva
promesso che tutti i parlamentari esteri
in carica sarebbero stati confermati.
Purtroppo per lui, nel collegio di
Ferrigno, bisognava dar spazio ad un
altro "amico" della Contini. Iniziarono
a girare voci che Ferrigno non sarebbe
stato confermato, ma gli fu assicurato
di stare tranquillo. Quando non c’era
più tempo per candidarsi in un altro
partito, la Contini gli comunicò: "mi
dispiace ma non sarai ricandidato". Con
una sola mossa la "super-manager"
pensava d’ottenere due risultati: 1)
candidare il suo "amico", 2) non
permettere a Ferrigno di candidarsi in
un altro partito così, ha pensato, i
suoi elettori voteranno per il nuovo
candidato. Le ciambelle non sempre
vengono con il buco. Ora la Contini sta
toccando con mano che la seconda mossa è
completamente fallita. Ferrigno sta
appoggiando la campagna elettorale
dell’UDC e porterà in dote almeno i suoi
12 mila voti che ottenne alle precedenti
elezioni. No Berlusconi non si sta
facendo "infinocchiare" dalla Contini,
lui è a perfetta conoscenza di ogni sua
decisione, compresa la situazione che si
e creata in Australia. Cinicamente a
Berlusconi non gliene fregato niente se
il suo "rappresentante storico" è stato
espulso con una scusa pretestuosa. La
Contini ha agito convinta che Pallotta
non ha seguito politico e non avrebbe
portato via voti al centrodestra, ma
questo si vedrà dopo le elezioni. La
Contini ha giocato sporco e con cinismo
e Berlusconi ha appoggiato tutte le sue
decisioni. Questa non è la politica "intelligente",
seria, onesta e trasparente che volevamo
da Berlusconi. Silvio, più che capo del
Popolo della Libertà, sembra il capo del
"Partito dei Padroni", che ha la libertà
di fare qualsiasi cosa, anche la più
abominevole, senza aver alcun rispetto
umano. In questa campagna elettorale
Silvio sta sbagliando molte strategie e
la vittoria, che sembrava certa, ogni
giorno diventa sempre meno probabile. Il
merito non appartiene a Veltroni, anche
lui si sta "sgonfiando" giorno dopo
giorno per le sue inconsistenti ed
evanescenti proposte. Berlusconi sta
perdendo consensi perché i suoi elettori
ogni giorno sono sempre meno convinti di
riconoscersi nel Popolo della Libertà.
Troppe cose non convincono. Prima tra
tutte è stato tradito lo spirito
iniziale per il quale "il popolo"
sarebbe stato "il primo attore" quello
che avrebbe preso le decisioni. La
realtà è che tutto è rimasto come prima:
a prendere le decisioni è sempre e
soltanto Berlusconi e pochi altri. Ci
sentiamo volgarmente ingannati. Noi
siamo per la vera "Libertà" e rifiutiamo
con sdegno questo modo di agire che per
noi è contro natura, contro la vera
democrazia. (giampiero pallotta*\aise)
* Il Popolo degli Italiani nel Mondo
Inc. – IV Circoscrizione estera
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Lo sgretolamento dei
CTIM, una scossa di
orgoglio
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Cose buffe accadono in
giro per il mondo, ora
che la campagna
elettrorale entra nel
vivo e che i sondaggi
ridefiniscono le
proporzioni tra gli
schieramenti. Quello che
salta all’occhio é che
alcune persone, tronfie
di un successo teorico,
ma senza aver usato un
pallottoliere, si sono
accorte che i conticini
non tornavano. É quanto
accade in aenne, che
disperatamente sta ora
cercando di frenare
quello smottamento di
voti ed iscritti che le
megalomanie di Fini
hanno innescato. Si
perché, adesso, il
grande PDL si accorge
che per vincere
all’estero e
probabilmente anche in
Italia, ha bisogno dei
voti che sdegnosamente
rifiutò: quelli de La
Destra-Fiamma Tricolore.
Che peccato che Fini non
sappia contare bene, che
peccato che il “potere
abbia logorato chi l’ha
avuto” , che peccato che
quei partitini che tanto
sono stati schifati e
creduti inutili, adesso
potrebbero fare da ago
della bilancia,
potebbero rappresentare
un alleato prezioso. É
patetico vedere che,
adesso, si fanno appelli
allo stare tutti uniti,
al “volemose bene”, al
“siamo tutti uguali”
ma.... nel frattempo
votate pdl... , fa quasi
malinconia vedere che si
formula l’invito a
votare pdl “anche
turandosi il naso”, solo
dopo che hanno potuto
intuire la reale
importanza della nostra
presenza elettorale;
sono lacrime di
coccodrillo quelle dei
responsabili per
l’estero di aenne. In
questa clamorosa opera
di accattonaggio
politico ecco che noti
esponenti di aenne si
sbracciano in email agli
iscritti dei ribelli
CTIM, implorando voti,
paventando il pericolo
rosso, ora che sanno che
la rivolta é in corso.
Sarebbe stato opportuno,
nel corso degli anni,
dedicare maggiore
attenzione e rispetto
nei confronti delle
comunitá italiane
all’estero, sarebbe
stato il caso di non
prendere per i fondelli
i CTIM e i suoi
rispettabilissimi
appartenenti, certo ora
é tardi per sfoderare
nasi da pinocchio e
porgere mani da
mendicanti per
elemosinare quanto aenne
ha perduto con la sua
follia, con la totale
mancanza di onestá.
Assisto a questo via vai
di email, minacce,
preghiere, suppliche e
ne resto semplicemente
allibito. Aenne si
accorge che all’estero
si vota solo dopo che
scopre che La Destra ha
presentato le proprie
liste: buffo no? I CTIM,
in rivolta in ogni
continente, hanno preso
delle decisioni autonome
e, molti di loro, hano
deciso che appoggeranno
la lista de La
Destra-Fiamma Tricolore,
per un senso di
appartenenza, per una
coerenza con le loro
idee. A questi amici dei
CTIM noi diciamo grazie
per aver capito la
nostra posizione e
ribadiamo che la “casa
di destra” é aperta,
pronta ad accogliere chi
non vuol morire
democristiano come Fini
e chi vuol continuare a
sentirsi protagonista,
da destra, della
politica nazionale. La
nostra casa é la loro
casa, eguali idee,
eguali sentimenti,
eguale orgoglio, in
Italia come all’estero.
Quando La Destra aveva
proposto la sua
partecipazione ad un
progetto elettorale e di
governo, un progetto di
centro-destra, lo aveva
fatto con coerenza della
posizione che voleva
tenere, purtroppo l’uomo
che non fa celebrare i
congressi (se non di
scioglimento) in aenne,
l’uomo che ha svenduto
tutto nella sua vita,
l’uomo che ha tradito
tutti, decise che per
noi non vi era spazio e
Berlusconi assecondò la
teoria del grande
saltafossati Fini e ci
sbatté la porta in
faccia. A quel punto
fummo liberi di correre
per quegli ideali che
altri hanno tradito. Ora,
se moltissimi amici di
oltreoceano rifiutano di
vendersi al PPE, senza
peraltro essere stati
preventivamente
consultati, e decidono
di appoggiare La Destra,
significa che quel mondo
di valori, di idee, di
contenuti forza, di
destra sociale, di
destra nazionale, di
destra tricolore, di
destra popolare, di
destra anticonformista,
di destra incorruttibile,
di destra missina, é
ancora vivo e la gente
ci chiede di mantenerlo
vivo contro ogni basso
compromesso, contro ogni
svendita, contro ogni
mercimonio. Grazie agli
amici dei CTIM in tutto
il mondo, grazie per
aver detto “ANCHE SE
TUTTI, NOI NO”....
Paolo Ebana
Portavoce USA La
Destra-Fiamma Tricolore |
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VOTO ALL’ESTERO/ LA
COMUNITÀ IN NORD AMERICA SI ORGANIZZA CON UN "VOTO
PROTESTA" CONTRO IL PDL
NEW YORK\ aise\ - Sarà pubblicato domenica,
16 marzo, sul quotidiano America Oggi un
annuncio che è un invito al "voto di protesta"
contro le candidature del Partito della Libertà
in Nord America.
L’iniziativa è partita da Tony Di Piazza,
Quintino Cianfaglione, Tony Mulè, Giovanni
Mallozzi, Attilio Carbone, Angelo Messina,
Stefano Turriciano e Giuseppe Cirnigliano, a
vario titolo attivi all’interno della comunità
italiana in Usa, fra l’altro nel Comites di New
York e nella Federazione Italo-America Brooklyn
e Queens.
Questo il testo dell’annuncio. "Voto protesta
contro il Partito della Libertà: 1. per aver
escluso candidati provenienti dalla più grande
circoscrizione degli Stati Uniti cioé New
York/Connecticut; 2. per il mancato
coinvolgimento dell’elettorato nella selezione
dei candidati. Mandiamo un messaggio a i
dirigenti dei partiti che non permetteremo la
manipolazione del nostro elettorato e nel futuro
saremo noi a scegliere chi ci rappresenterà al
parlamento italiano". L’annuncio invita dunque
la collettività a votare in Senato per "La
Destra-Santanché Presidente" e gli "elettori
commercianti" ad esporre il messaggio nel
proprio negozio. (aise) |
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Lo avevamo preannunciato
e con orgoglio
confermiamo la nostra
presenza con le nostre
liste nella
Circoscrizione Nord e
Centro America. Ha fatto
male chi ha pensato di
liquidarci in anticipo
pensando di trasformare
le idee in un minestrone
senza sapore, ha fatto
male chi ha creduto che
fosse lecito svendere
onore e passato per un
misero contratto, pre
una squallida operazione
di marketing mal
riuscita, ha fatto male
chi ha pensato di
comperarci, di
dissuaderci, di
blandirci. Ed allora
GRAZIE a Cirnigliaro,
Misuraca, Frattallone,
Corrado, Giliberti e
Trotta, per il loro
entusiasmo e per la loro
voglia di non arrendersi.
La destra Fiamma
Tricolore, anche nelle
americhe, in questo nord
america che e’ stato
santificato dal sudore e
dal sacrificio di
generazioni di emigranti,
e’ presente per
continuare a portare in
alto quel tricolore che
il risorgimento ci ha
dato. Grazie a questi
meravigliosi candidati
che dimostrano che
quando la sfida e’
lanciata ci sono sempre
i coraggiosi che la
raccolgono, ci sono
sempre le persone oneste
che non si fanno
comperare, che non
accettano scandalosi
compromessi. Un partito
che viene guidato in
questa sfida dall’unica
donna candidato premier,
la dice lunga su dove
sia veramente il nuovo.
NOI siamo il nuovo in un
desolante panorama da
inciucio e decadenza.
Noi rappresentiamo
quanto di vero,
autentico, sanguigno,
profondamente viscerale,
la passione politica sia.
Ha ragione la Santanche’
quando dice che manca la
tensione ideale.... ma
cara Daniela, manca agli
altri, a quelli che
“hanno le palle di
velluto”, da noi ce ne
e’ in abbondanza.
Entusiasmo e voglia di
fare, caparbieta’ e
orgoglio, ma sopratutto
IDEE ed IDEALI. Tutto
quello che gli altri,
che una volta fingevano
di definirsi di destra,
hanno barattato per una
quota del 30% di
poltrone garantite!
Lasciamo ai loro bassi
... fini, quella
politica di mercato,
quella politica di
compravendita calcistica,
e riapropriamoci di quel
mondo che vuole
respirare aria pulita,
nella difesa
dell’italianita’, della
vita, dei valori della
famiglia fatta da un
uomo e una donna, nella
difesa dell’ambiente
operata attraverso
interventi mirati e non
isterismi da comitato,
di quel mondo italiano
che e’ sparso in ogni
dove di questo pianeta.
La Destra Fiamma
Tricolore e’ tutti voi,
il programma stesso
viene scritto come
risultante di mille
contributi, di mille
anime, senza quelle
divisioni correntizie,
senza quei compromessi
umilianti per divenire
democristiani. Siamo
presenti in quasi tutto
il mondo, con orgoglio e
responsabilita’, lo
siamo contro gli inciuci,
contro le vigliaccherie,
contro la mala politica,
lo siamo per essere il
nuovo nel solco della
tradizione, noi che non
abbiamo bisogno di
recarci a Gerusalemme
per sostenere senza
dubbi il diritto
all’esistenza dello
stato israeliano, noi
che non abbiamo bisogno
di passeggiare per le
vie di Beirut con
Hezbollah per sostenere
con eguale convinzione
la necessita’ di uno
stato palestinese. E per
essere chiari non
abbiamo bisogno di
confluire o scioglierci
per sentirci piu’
democratici, piu’
politically correct. La
Destra Fiamma Tricolore,
come insegno’ Giorgio
Almirante, non rinnega
ma non restaura. Siamo
donne e uomini di destra,
di una destra del nostro
tempo, di una destra che
pensa al terzo millennio
senza torcicolli ma
senza abiure, siamo
onesti nel giudicare il
passato, nel
sottolinearne gli errori,
ma senza mai gettare nei
rifiuti in blocco un
percorso storico che e’
stato spesso denso di
grandi momenti umani e
politici. Siamo, molti
di noi, cresciuti in
quel Fronte della
Gioventu’ che fu
palestra e praticantato,
orgogliosi dei secchi di
colla e dei ciclostili
cigolanti, peccato che
qualcuno tra quei
ragazzi, messa su la
giacchetta dei matrimoni
di famiglia, ravviato la
zazzera ed abbrustolito
la pelle con
abbronzature agli UV si
sia dimenticato la
parola “onore” per
convertirla in quella di
“onorevole”. Ci dispiace
ma non e’ la stessa cosa....
e se tutt’ora pensiamo
che tutte le strade
portano a Roma, non
abbiamo bisogno della
deviazione ad Arcore per
arrivarci con le nostre
idee. Grazie candidati
della circoscrizione
Nord America, voi, con
la vostra presenza,
avete dato ancora una
credibilita’ alla
politica.
Paolo Ebana
Portavoce La Destra USA
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